Morte del Piccolo Domenico | Scontro col Monaldi sul risarcimento da 3 milioni di €

Mauro
Un velo di mistero e rabbia avvolge la tragica vicenda di Domenico Caliendo, il bambino di soli due anni deceduto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli. Il piccolo era stato sottoposto a un delicato trapianto di cuore il 23 dicembre 2024, un intervento che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe coinvolto un organo già danneggiato. A sollevare un polverone mediatico e legale è l’avvocato Francesco Petruzzi, che rappresenta i genitori di Domenico, i quali chiedono chiarezza e giustizia per la perdita inaccettabile del loro figlio.

In una lettera aperta dall’alto valore simbolico, l’avvocato Petruzzi ha puntato il dito contro l’Azienda Ospedaliera dei Colli, denunciando apertamente “carenze, mancanza di umanità” e un’assoluta assenza di risposte alla proposta di avviare un dialogo per una composizione extragiudiziale del risarcimento. Le sue parole sono dure: l’atteggiamento dell’ospedale è stato definito “indifferente, opaco, sordo” nei confronti della famiglia Caliendo, prostrata dal dolore. Il legale non si è limitato alle accuse, ma ha chiesto un intervento diretto del presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e le dimissioni immediate della dirigenza della struttura ospedaliera, ritenuta responsabile di questa grave situazione.

La risposta del Monaldi e la cifra “segreta”

Implicazioni legali e la ricerca di giustizia
Implicazioni legali e la ricerca di giustizia.

Dopo le pesanti accuse mosse dall’avvocato Petruzzi, la replica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli non si è fatta attendere. Attraverso una nota ufficiale firmata dall’avvocata Anna Iervolino, direttrice generale della struttura, l’ospedale ha comunicato di aver “preso in carico” la richiesta di composizione extragiudiziale avanzata dalla famiglia Caliendo e che la stessa è attualmente “in fase di valutazione”. Una risposta che, se da un lato sembra aprire uno spiraglio al dialogo, dall’altro ha generato ulteriore attrito per un aspetto specifico.

Proprio nella sua nota, la direttrice Iervolino ha svelato un dettaglio fino a quel momento non reso pubblico: l’ammontare della richiesta di risarcimento avanzata dai genitori di Domenico Caliendo. Una cifra imponente: ben 3 milioni di euro. Questa rivelazione ha scatenato la reazione immediata e furiosa dell’avvocato Petruzzi, che ha tuonato contro l’Azienda Ospedaliera. “La proposta stragiudiziale era riservata”, ha dichiarato il legale, sottolineando la violazione di un accordo di riservatezza che, a suo dire, avrebbe dovuto mantenere la discussione sulla cifra lontana dai riflettori mediatici, per tutelare la sensibilità della famiglia e la delicatezza della trattativa.


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