Come sottolineato da Sebastiano Venneri, Responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente, durante la presentazione del report, il cicloturismo non solo consolida i suoi numeri, ma si afferma come un segmento cruciale per l’intero comparto turistico italiano. Un aspetto particolarmente interessante riguarda il profilo dei cicloturisti: uno su due, infatti, non si limita all’attività sportiva, ma la integra con la scoperta del ricco patrimonio artistico e culturale del Belpaese, senza dimenticare le esperienze enogastronomiche che i territori offrono.
I giovani in sella e la rivoluzione digitale
Giovani in sella: la generazione che guida la rivoluzione digitale.
Il rapporto “Viaggiare con la bici” evidenzia una tendenza particolarmente promettente: il crescente interesse dei giovani per il cicloturismo. Nel 2025, la Gen Z ha rappresentato il 17,3% del totale dei cicloturisti, un dato quasi raddoppiato rispetto al 9,3% dell’anno precedente. Questa fascia d’età è attratta da un mix variegato di attività che vanno oltre la pedalata: le visite ai centri storici, le gite al mare o al lago e le immancabili degustazioni enogastronomiche figurano tra le preferenze principali. È un chiaro segnale di come il cicloturismo stia evolvendo, abbracciando un pubblico sempre più ampio e diversificato.
L’approccio dei giovani cicloturisti è profondamente influenzato dalla sfera digitale. La maggioranza, circa il 60%, si affida a internet per pianificare mete e percorsi, cercando attivamente informazioni sugli itinerari e sulle offerte promozionali disponibili. Non solo pianificazione: circa la metà di questi giovani utilizza assiduamente i social network per condividere e raccontare le proprie esperienze di viaggio, trasformando il cicloturismo in un fenomeno anche di condivisione online e di ispirazione per altri potenziali viaggiatori. Questo comportamento digitale apre nuove frontiere per la promozione del turismo sostenibile.
L’impronta economica: quanto spende il cicloturista
La spesa dei cicloturisti: un’impronta economica sul territorio.
L’impatto economico del cicloturismo non si manifesta solo nei macro-numeri, ma anche nella spesa diretta che ogni viaggiatore genera sul territorio. Nel 2025, un cicloturista ha speso in media 69 euro al giorno per l’alloggio, un aumento rispetto ai 65 euro registrati nel 2024, indicando una maggiore propensione all’investimento in servizi ricettivi. A ciò si aggiungono 91 euro per altri acquisti di beni e servizi sul luogo di vacanza, in netto rialzo rispetto ai 70 euro dell’anno precedente. Questi dati mostrano una crescita della spesa pro capite, a beneficio delle economie locali.
Un settore che beneficia particolarmente di questa tendenza è l’enogastronomia locale. I cicloturisti dimostrano un grande interesse per i sapori del territorio, con una spesa media giornaliera di 22 euro a persona nei ristoranti e 10 euro destinati all’acquisto di prodotti tipici locali. Anche il benessere trova spazio in questo budget, con circa 17 euro a persona al giorno spesi per servizi termali e di wellness. Questi numeri non solo sottolineano il valore aggiunto del cicloturismo, ma evidenziano anche come l’attività in bicicletta sia sempre più integrata con un’esperienza di viaggio a 360 gradi, ricca di cultura, gusto e relax.
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