Maurizio Battista denunciato dal suo manager: stalking e diffamazione aggravata

Mauro
Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sul mondo dello spettacolo italiano: il noto comico Maurizio Battista è stato formalmente denunciato dal suo ex manager, Fabio Censi. Le accuse sono pesanti e vertono su presunti reati di stalking e diffamazione aggravata, un contesto che promette di tenere banco nelle prossime settimane. Al centro della controversia non ci sono solo i rapporti lavorativi interrotti bruscamente, ma una serie di video pubblicati da Battista sui suoi canali social, divenuti il principale elemento di prova nella denuncia presentata da Censi, e che hanno dato il via a questa intricata battaglia legale.

La vicenda assume contorni ancora più seri con la richiesta, avanzata nella denuncia, di una misura interdittiva nei confronti dell’artista romano. Questa mossa legale, se accolta, potrebbe avere ripercussioni significative sulla sua attività pubblica e sulla sua presenza mediatica. Il nocciolo della questione ruota attorno ad alcune dichiarazioni, seppur velate, fatte da Battista, che in diverse occasioni si è riferito a una figura non specificata come uno “sciacallo”, accusandola di avergli sottratto una cifra esorbitante, stimata intorno a un milione e mezzo di euro. Un’accusa che, pur non nominando direttamente Censi, ha innescato una reazione legale immediata e vigorosa, portando la disputa dalle piattaforme social alle aule di tribunale.

La ricostruzione degli eventi: dalle accuse ai video social

La denuncia, redatta dall’avvocato Pietro Nicotera per conto di Fabio Censi, offre una dettagliata ricostruzione degli eventi che hanno portato a questa escalation. Il rapporto professionale tra Battista e Censi, iniziato nel 2018, si sarebbe interrotto “improvvisamente” nel gennaio scorso per decisione del comico. È da quel momento che, secondo quanto riportato nella denuncia, Maurizio Battista avrebbe iniziato a pubblicare sui suoi profili social una serie di video con una frequenza quasi quotidiana.

In questi filmati, Battista avrebbe fatto riferimento a uno “sciacallo che era inseguito da un cacciatore con il fucile carico”, utilizzando termini che la denuncia definisce “alquanto pesanti e minacciosi”. Ciò che ha destato particolare attenzione e curiosità tra le migliaia di persone che seguono il comico è stata la sua decisione di non indicare mai esplicitamente a chi si riferissero queste velate minacce. Questa ambiguità, pur mantenendo l’anonimato del presunto “sciacallo”, ha alimentato un’intensa speculazione, attirando l’attenzione del pubblico e, inevitabilmente, quella dell’ex manager, che ha interpretato tali messaggi come diretti alla sua persona. La natura e la cadenza di questi video sono ora al centro delle indagini.


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