Artrosi over 60 | L’attività fisica come molla per la gestione della malattia

Mauro
Con l’avanzare degli anni, in particolare dopo i sessanta, l’artrosi si presenta come una delle condizioni più diffuse, portando con sé un corollario di sintomi spesso debilitanti. Il dolore persistente alle articolazioni, la rigidità che si manifesta al mattino e la crescente difficoltà nell’eseguire semplici movimenti quotidiani diventano compagni indesiderati. Di fronte a queste sfide, l’istinto primario potrebbe essere quello di limitare il movimento, quasi per proteggere le articolazioni fragili. Eppure, questa apparente soluzione si rivela spesso controproducente. La verità, supportata da evidenze scientifiche, è che fermarsi non è la risposta. Al contrario, l’attività fisica, se ben pianificata e adeguata, può trasformarsi in una vera e propria alleata per gestire i sintomi e migliorare significativamente la qualità della vita.

Andrea Bernetti, professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa, sottolinea un punto cruciale: «L’attività fisica, definita dall’Oms come una priorità assoluta di salute pubblica, è uno dei principali strumenti per preservare l’autonomia, ridurre il carico delle malattie croniche e potenziare la riserva cognitiva». Il suo messaggio è chiaro e rassicurante: anche chi soffre di patologie croniche può fare attività fisica e i benefici di questa superano di gran lunga i rischi. Praticarla in gruppo, inoltre, non solo favorisce la socializzazione e riduce il senso di isolamento, ma contrasta anche i sintomi depressivi e ansiosi attraverso il prezioso rilascio di endorfine. Bernetti invita esplicitamente a superare la paura del movimento, anche in presenza di dolori articolari, perché proprio nel movimento si cela la chiave per il benessere.

Perché muoversi è cruciale per le tue articolazioni

Perché muoversi è cruciale per le tue articolazioni

Muoversi regolarmente è fondamentale per la salute delle tue articolazioni.

 

Il principio fondamentale è che le articolazioni, purtroppo colpite dall’artrosi, beneficiano enormemente del movimento. L’immobilità tende ad acuire la rigidità e a ridurre la lubrificazione naturale, peggiorando il quadro sintomatologico. L’esercizio fisico regolare, invece, contribuisce a mantenere la flessibilità delle articolazioni e a rafforzare i muscoli circostanti, fornendo un supporto essenziale e riducendo il carico sulle aree danneggiate. Questo non solo si traduce in una diminuzione del dolore, ma anche in una maggiore facilità nei movimenti quotidiani, restituendo gradualmente autonomia e fiducia.

Oltre ai benefici puramente fisici, è impossibile ignorare l’impatto positivo dell’attività motoria sulla salute mentale. Come evidenziato dall’esperto, la partecipazione a sessioni di gruppo offre un’opportunità preziosa di socializzazione, combattendo la solitudine e il senso di isolamento che spesso possono accompagnare le condizioni croniche. L’interazione con gli altri, unita al rilascio di endorfine indotto dall’esercizio, agisce come un potente antidoto contro l’ansia e la depressione, migliorando l’umore generale e la prospettiva di vita. Superare la paura iniziale e l’idea che il dolore debba impedire ogni movimento è il primo passo verso un percorso di recupero e miglioramento.

Scegliere l’attività giusta per un benessere duraturo

Scegliere l'attività giusta per un benessere duraturo

La scelta dell’attività giusta per un benessere che dura.

 

La chiave per trasformare l’attività fisica in una vera alleata contro l’artrosi risiede nella scelta accurata delle discipline. Non tutte le attività, infatti, hanno lo stesso impatto sulle articolazioni; alcune possono addirittura contribuire ad alleviare i sintomi, anziché aggravarli. L’importante è prediligere movimenti a basso impatto che non sollecitino eccessivamente le articolazioni già compromesse, ma che al contempo ne migliorino la funzionalità, la forza e la flessibilità.

Tra i consigli più diffusi e universalmente riconosciuti, la camminata veloce resta un’opzione eccellente. È accessibile, non richiede attrezzature particolari e può essere facilmente modulata in intensità e durata. Tuttavia, esistono alternative particolarmente adatte a proteggere le articolazioni, offrendo benefici specifici. «Discipline come il tai chi o lo yoga sono esempi eccellenti di attività che combinano forza, flessibilità e controllo neuromotorio», spiega il professor Bernetti. Queste pratiche, attraverso movimenti fluidi e controllati, migliorano l’equilibrio, la coordinazione e la stabilità, elementi cruciali per chi convive con l’artrosi. Naturalmente, anche le attività svolte in acqua, come il nuoto o l’acquagym, sono altamente raccomandate. L’ambiente acquatico riduce il carico sulle articolazioni grazie alla spinta di Archimede, consentendo movimenti più ampi e meno dolorosi, ideali per rafforzare i muscoli senza stressare le articolazioni. Consultare un medico o un fisioterapista è fondamentale per personalizzare il programma di esercizi e assicurarsi che le attività scelte siano le più appropriate per la propria condizione specifica, garantendo così un percorso di benessere efficace e duraturo.


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