Friuli, il dato Erpac è incredibile: visite raddoppiate rispetto al 2023 | Cultura in crescita esponenziale

Renato
Il Friuli Venezia Giulia sta vivendo un momento d’oro per il turismo culturale, come dimostrano i dati complessivi sulle presenze nei siti gestiti dall’ERPAC, l’Ente regionale per il Patrimonio Culturale. Dal Faro della Vittoria a Trieste a Palazzo Attems a Gorizia, fino all’iconica Villa Manin, l’attrattiva del patrimonio regionale ha registrato un’impennata sorprendente. Nel 2025, i visitatori totali hanno raggiunto la cifra record di 226mila, un risultato che supera di oltre il doppio i 100mila registrati nel 2023 e il leggero calo del 2024. Questa crescita esponenziale testimonia l’efficacia delle politiche culturali e la capacità del territorio di attrarre un pubblico sempre più vasto, desideroso di scoprire le ricchezze artistiche e storiche della regione. In particolare, il ruolo di Gorizia come Capitale Europea della Cultura e l’organizzazione di grandi mostre si sono rivelati essere i principali volani di questo inatteso successo.

Gorizia capitale e Villa Manin: i motori di un’ascesa

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Il traino di questa straordinaria crescita è senza dubbio il capoluogo, Gorizia, nominata Capitale Europea della Cultura. Le sedi e i poli territoriali dell’area goriziana hanno visto un vero e proprio boom: dai 36mila visitatori del 2023, scesi a 23mila nel 2024, si è passati agli incredibili 93mila dell’anno scorso. Parallelamente, il magnifico contenitore culturale di Villa Manin di Passariano ha confermato la sua vocazione di centro di eccellenza. La sua performance è stata non solo di successo, ma anche in continua crescita: dai 29mila visitatori del 2023, ai 41mila del 2024, fino ai 96mila del 2025. Una media di 670 visitatori al giorno, con picchi di 2.600 presenze in una sola giornata, ha attestato il successo di mostre di risonanza internazionale come “Confini, da Gauguin a Hopper”. L’aumento dei visitatori stranieri è significativo, con flussi in crescita dall’area Mitteleuropea e dalle Americhe, consolidando la posizione del Friuli Venezia Giulia come meta culturale di primo piano.

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L’ERPAC non si ferma e guarda al futuro con ambiziosi programmi di investimento per il 2026, volti a consolidare e ulteriormente espandere l’offerta culturale della regione. Tra le iniziative più attese, la riapertura del Museo della moda e delle arti applicate a Gorizia, prevista per il 17 aprile, rappresenta un tassello importante per arricchire il panorama museale locale. Ma l’estate 2026 promette anche grandi emozioni con un calendario di concerti di altissimo livello. Nomi di spicco della musica italiana e internazionale, come Baglioni, i Duran Duran, i Negramaro e Il Volo, animeranno le serate estive del Friuli Venezia Giulia, attirando un pubblico eterogeneo e contribuendo a diversificare l’offerta turistica. Questi investimenti e la programmazione di eventi di richiamo sono fondamentali per mantenere alto l’interesse sulla regione e garantire che il Friuli Venezia Giulia continui a essere un volano di cultura e turismo, capace di attrarre visitatori e di valorizzare il suo inestimabile patrimonio.


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