Secondo Gelmetti, il console generale in servizio a Madrid avrebbe precedentemente ricoperto il ruolo di capo dell’ufficio movimenti esteri della Farnesina, avendo quindi competenza diretta sulla programmazione e assegnazione delle sedi di servizio. Questa circostanza ha generato perplessità all’interno del corpo diplomatico, suggerendo possibili conflitti di interesse sin dall’assegnazione stessa.
Ombre su relazioni e indennità nella capitale spagnola
Le preoccupazioni del senatore Gelmetti si estendono oltre la figura del console. Viene infatti evidenziato che presso la medesima sede diplomatica opererebbe il vice capo missione aggiunto, con il quale il console generale intratterrebbe un “rapporto personale stabile”. Questa situazione ha suscitato ulteriori interrogativi nel corpo diplomatico, in merito alla possibile configurazione di conflitti di interessi o, quantomeno, di una evidente inopportunità amministrativa.
Ulteriori segnalazioni riguardano l’ammontare delle indennità di servizio estero e di quelle abitative percepite dai due funzionari, insieme a un presunto utilizzo poco trasparente di risorse destinate alla promozione dell’Italia. Gelmetti insiste sulla necessità che la credibilità del servizio diplomatico si fondi su trasparenza, imparzialità e meritocrazia, principi che devono essere garantiti in ogni fase della gestione delle assegnazioni.
Tajani chiamato a fare chiarezza su procedure e controll
Alla luce di tali evidenze, il senatore Gelmetti ha chiesto al Ministro Tajani se sia a conoscenza dei fatti e se intenda avviare accertamenti sull’ambasciata di Madrid. In particolare, si chiede di verificare il rispetto delle norme interne della Farnesina in materia di conflitto di interessi e incompatibilità nelle procedure di assegnazione dei posti.
Le richieste di Gelmetti includono anche chiarimenti sul ruolo dell’ex capo dell’ufficio movimenti esteri nella propria assegnazione e sui criteri adottati per la sede di Madrid. Importante è la domanda sulle indennità di servizio estero e accessorie e sui meccanismi di controllo per il corretto uso delle risorse pubbliche. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione dei conflitti di interessi, garantendo trasparenza e l’assenza di favoritismi per la credibilità della diplomazia italiana.
Commenti
Accedi per lasciare un commento.
Ancora nessun commento. Sii il primo!