Giovanni Malagò, il candidato in pole position
Tra i nomi che circolano, quello di Giovanni Malagò emerge con prepotenza come il candidato più forte. Ex presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), Malagò ha recentemente ottenuto un grande successo con l’organizzazione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, dimostrando capacità organizzative e gestionali di alto livello. Il suo nome gode, inoltre, dell’appoggio esplicito della Serie A. A tal proposito, Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, non ha esitato a esprimere il suo endorsement, sottolineando le qualità professionali e l’etica del “dare” piuttosto che del “prendere” di Malagò. De Laurentiis si è detto convinto che, sotto la sua guida, il calcio italiano “risalirebbe prestissimo la china”, evidenziando una fiducia diffusa nelle sue capacità di risollevare il settore.
Gli outsider e le altre figure in lizza
Accanto al favorito Malagò, la lista dei possibili successori include diverse figure di rilievo, pronte a sfidare la candidatura più accreditata. Tra queste spicca Giancarlo Abete, già numero uno della FIGC dal 2007 al 2014. Abete era stato considerato un potenziale candidato anche dopo il fallimento a Euro 2024. Sullo sfondo si muovono anche Matteo Marani, attuale presidente della Lega Pro, e Demetrio Albertini, la cui candidatura è particolarmente apprezzata e sostenuta dal mondo dei calciatori, che vedono in lui una voce autorevole e competente. Infine, tra gli altri nomi che potrebbero emergere, vi è Michele Uva, recentemente nominato Executive Director of Euro 2032 Italia, una figura con una solida esperienza a livello internazionale. La sfida per la presidenza si preannuncia quindi aperta e ricca di colpi di scena.
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