Presidente della FIGC, corsa al successore di Gravina: Malagò in pole position | Abete, Marani e Albertini possibili outsiders

Renato
La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) è al centro di un dibattito intenso dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. La decisione dell’ormai ex presidente arriva a seguito del clamoroso fallimento della Nazionale, incapace di qualificarsi per il terzo Mondiale consecutivo, un evento che ha scosso profondamente il calcio italiano. Questa situazione ha innescato una parola d’ordine chiara all’interno della Federazione: cambiamento. Con le elezioni fissate per il 22 giugno, è ufficialmente iniziata la corsa per individuare la nuova guida che dovrà rilanciare il movimento calcistico italiano. Il panorama dei candidati è già ricco e variegato, con figure di spicco del mondo sportivo e manageriale pronte a contendersi il ruolo più ambito e cruciale per il futuro del nostro calcio.

Giovanni Malagò, il candidato in pole position

Tra i nomi che circolano, quello di Giovanni Malagò emerge con prepotenza come il candidato più forte. Ex presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), Malagò ha recentemente ottenuto un grande successo con l’organizzazione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, dimostrando capacità organizzative e gestionali di alto livello. Il suo nome gode, inoltre, dell’appoggio esplicito della Serie A. A tal proposito, Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, non ha esitato a esprimere il suo endorsement, sottolineando le qualità professionali e l’etica del “dare” piuttosto che del “prendere” di Malagò. De Laurentiis si è detto convinto che, sotto la sua guida, il calcio italiano “risalirebbe prestissimo la china”, evidenziando una fiducia diffusa nelle sue capacità di risollevare il settore.

Gli outsider e le altre figure in lizza

Accanto al favorito Malagò, la lista dei possibili successori include diverse figure di rilievo, pronte a sfidare la candidatura più accreditata. Tra queste spicca Giancarlo Abete, già numero uno della FIGC dal 2007 al 2014. Abete era stato considerato un potenziale candidato anche dopo il fallimento a Euro 2024. Sullo sfondo si muovono anche Matteo Marani, attuale presidente della Lega Pro, e Demetrio Albertini, la cui candidatura è particolarmente apprezzata e sostenuta dal mondo dei calciatori, che vedono in lui una voce autorevole e competente. Infine, tra gli altri nomi che potrebbero emergere, vi è Michele Uva, recentemente nominato Executive Director of Euro 2032 Italia, una figura con una solida esperienza a livello internazionale. La sfida per la presidenza si preannuncia quindi aperta e ricca di colpi di scena.


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